Creazione della fondazione culturale Museo Barbier-Mueller Luglio 2010

24 marzo 2010 - Jean Paul Barbier-Mueller and Juan-Carlos Torres hanno presentato ufficialmente la realizzazione della Fondazione Culturale Museo Barbier-Mueller con la partecipazione di Vacheron Constantin ad un pubblico di rinomati ospiti e giornalisti riunitisi per l’occasione sul Quai Branly, presso le sedi del al Musée du quai Branly di Parigi. Il ruolo della fondazione sarà quello di perpetuare la memoria di popoli dimenticati e di culture meno conosciute, e di fornire sostegno internazionale a missioni di osservazione, pubblicazioni e conferenze di natura antropologica. Sin dalla sua fondazione, avvenuta a Ginevra nel 1755, Vacheron Constantin si è mantenuta fedele a valori quali la ricerca dell’eccellenza, la creatività, la trasmissione del proprio know-how e l’apertura al resto del mondo, che continuano a costituire i principi fondanti della sua fama, consentendole di preservare la propria eredità ed il proprio futuro. È un profondo rispetto per principi etici come questi ad aver ispirato Vacheron Constantin nel sostegno dato, nel corso degli ultimi anni, al Museo Barbier-Mueller. Oltre ad aver ispirato la speciale collezione di orologi “Métiers d’Art – Les Masques”, questa collaborazione sottolinea l’importanza attribuita dal marchio alla pluralità di voci insita nella razza umana, seppur diversa e lontana. Il progetto si sta già concretizzando nella sponsorizzazione di due studi di prossima pubblicazione, uno dei quali condotto sui Kaan, una “etnia poco conosciuta”, dall’antropologa italiana specializzata nel Burkina Faso Daniela Bagnolo, la cui pubblicazione è prevista per il settembre 2010. Il secondo studio è stato, invece, realizzato da Alain-Michel Boyer in Costa D’Avorio centrale tra le popolazioni Wan, Mona e Koyaga e sarà pubblicato entro la fine dell’anno.

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